L’ implantologia è una terapia riabilitativa sicura ed affidabile che da quasi 30 anni offre l’opportunità di sostituire completamente i denti perduti o danneggiati attraverso una metodica terapeutica che si fonda su solide basi scientifiche. Consiste nel posizionamento di un materiale biocompatibile (vite in titanio) che si integra in un tessuto umano (osso): per tale motivo si parla di “implantologia osteointegrata”, cioè di un legame intimo e stabile a livello cellulare che è in grado di sopportare gli elevati carichi masticatori della nostra bocca.

L’impianto dentale è una soluzione naturale per il ripristino della dentatura mancante e per la salute della bocca. Gli impianti dentali possono sostituire denti singoli o gruppi di denti mancanti, oppure consentono di fissare saldamente le protesi rimovibili permettendo di ripristinare il comfort, l’estetica e la sicurezza perduti. Dopo una accurata fase diagnostica dove è indispensabile la valutazione delle radiografie sia tradizionali che volumetriche (TAC – CONE BEAM, eseguibili direttamente anche presso il nostro studio), si passa alle varie fasi operative in funzione della tecnica applicata.

Nel nostro studio le nuove tecnologie ci permettono di proporre ai pazienti trattamenti diversificati per costi e procedure (All on Four®, All on Six ®). L’ uso di queste tecniche implantari ha dimostrato la sua efficacia su moltissime persone in tutto il mondo.

Se il progetto e la realizzazione del manufatto implanto-protesico vengono eseguiti secondo precisi protocolli prestabiliti, ripristinando il corretto rapporto fra denti, gengive, labbra e tutto l’apparato masticatorio, le percentuali di riuscita della terapia sono prossime al 100% (dal 89% al 98% a seconda del caso).
Le alte percentuali di successo a lungo termine sono subordinate al rispetto di un adeguato programma di controlli periodici, associati a sedute di igiene orale ed ablazione tartaro.

Le ricerche internazionali hanno dimostrato che i fumatori presentano percentuali di successo inferiori (80-85%).

La nascita della moderna implantologia si deve alla scoperta accidentale fatta dal dott. Per-Ingvar Branemark nel 1952 mentre conduceva uno studio sulla microcircolazione nei meccanismi di guarigione ossea. Egli notò come una camera di titanio, inserita chirurgicamente nella tibia di un coniglio, si ancorava direttamente e molto tenacemente all’osso. Fu lui ad applicare questa scoperta all’ambito dentale e a sviluppare il concetto di osteointegrazione, ovvero l’ancoraggio diretto di un impianto all’osso che sia in grado di fornire un supporto alla protesi e di trasmettere le forze occlusali direttamente all’osso stesso. Dunque la moderna implantologia nasce dagli studi del dott. Per-Ingvar Branemark.

I numerosi studi pubblicati nei decenni successivi evidenziarono percentuali di successo estremamente elevate, l’89% per il mascellare superiore e il 98% per la mandibola a 15 anni dal trattamento.
La conferenza di Toronto nel 1982 riconobbe definitivamente, sulla base dei numerosissimi risultati scientifici, il trattamento implantoprotesico con il sistema Branemark altamente predicibile e applicabile.

Il primo paziente, Gosta Larson, fu trattato nel 1965 a Gotheborg in Svezia con quattro impianti a sostegno di una protesi fissa di tutta l’arcata. Il trattamento implantare gli ha permesso di mangiare, parlare e sorridere per tutta la vita, un successo di oltre 40 anni.

La tecnica implantologica prevede l’inserimento chirurgico nell’osso mandibolare o mascellare, di perni in titanio (materiale biocompatibile per l’organismo), i quali fungono da sostegno fisso per gli elementi dentali artificiali.

Il ricorso all’implantologia dentale permette infatti una riabilitazione fissa della masticazione, evitando i fastidi legati all’utilizzo di protesi mobili (dentiere) ottenendo un risultato estetico conforme a quello naturale e permettere al paziente di gettar via la vecchia dentiera.

La tecnica originaria, tuttora valida in determinate situazioni, prevede di togliere i denti ormai compromessi, attendere la guarigione del sito prima di inserire gli impianti. Il trattamento implantare è suddiviso in due fasi:

L’inserimento degli impianti – 1^ fase chirurgica: – consiste nel posizionamento di un adeguato numero di impianti in titanio (fixture) nelle zone edentule delle ossa mascellari. Dopo l’inserimento i tessuti gengivali vengono suturati nella loro posizione originale, in modo tale che gli impianti rimangano totalmente sommersi, cioè al di sotto della gengiva.

È necessario poi un secondo intervento – 2^ fase chirurgica: Con questo intervento, più rapido e meno traumatico del primo, gli impianti vengono esposti nel cavo orale e vengono connessi agli abutments, cioè dei “perni” che fuoriescono dalla gengiva e sui quali verranno fissati in un primo momento i denti provvisori. Si avrà così successivamente il tempo di fabbricare le corone di porcellana definitive.
In alternativa la guarigione può essere trans-mucosa, sull’impianto viene avvitata una vite di guarigione che consente ai tessuti di guarire e maturare, si evita così il secondo intervento chirurgico.

In entrambi i casi, sia che la guarigione sia sommersa o trans-mucosa, si parla di carico differito poiché i denti protesici sono connessi quando il processo di osteointegrazione è a uno stadio avanzato, circa 3-4 mesi per la mandibola e 5- 6 per il mascellare superiore. La ragione di questa attesa sta nel fatto che durante il periodo di osteointegrazione è fondamentale che sugli impianti non agiscano forze in grado di determinare movimenti oltre i 150 µ. Se ciò avviene è molto probabile che fra osso e impianto si formi uno strato di tessuto molle che porterà al fallimento dell’intervento. Sommergendo l’impianto o usando una vite di guarigione lo si protegge.

Per carico immediato si intende la consegna entro 24-48 ore dall’intervento di una protesi fissa con la quale il paziente può subito tornare a mangiare e sorridere. Nei casi correttamente selezionati è dunque possibile ridurre il numero di interventi chirurgici ed evitare al paziente di restare senza denti provvisori o costringerlo a portare una protesi mobile.

La condizione in cui il carico immediato è oggi frequentemente utilizzato ordinariamente, è la riabilitazione di un’intera arcata dentaria. Ciò che è fondamentale è che gli impianti siano in numero sufficiente, correttamente posizionati e sufficientemente stabili. L’implantologia dentale a carico immediato se effettuabile, consente al paziente di uscire dal nostro Studio con denti fissi sugli impianti appena posizionati.

Fra le metodiche di implantologia a carico immediato, notevole è l’esperienza del Dott. Raimondo e dei suoi collaboratori nelle tecniche All-on-4® ; All-on-6 treatment concept (letteralmente: tutto su quattro, tutto su sei) che permettono di ripristinare l’arcata dentale posizionando soltanto quattro o sei impianti in siti ossei strategici, atti a garantire un’ottima risposta alle sollecitazioni masticatorie. Il paziente potrà ottenere una protesi fissa provvisoria entro le 4 – 36 ore dall’intervento.

Nella tecnica All-on-4® – All-on-6, gli impianti utilizzati garantiscono, per forma, superficie e dimensione, un’ideale stabilità strutturale e rapidi processi di guarigione ossea. Con queste metodiche si sono ottenute altissime percentuali di successo, perfettamente sovrapponibili a quelle dell’implantologia tradizionale. È interessante notare che nella maggior parte degli studi non si è mai verificato un fallimento protesico per il quale cambiare la protesi inizialmente inserita.

In alcuni casi, è possibile effettuare interventi mini-invasivi a cielo chiuso, senza incidere la gengiva, praticando dei piccoli fori corrispondenti al posizionamento degli impianti (tecnica flapless). Questa tecnica permette di ridurre al minimo il traumatismo chirurgico dell’intervento, accorciando notevolmente i tempi di guarigione. Tutto questo è possibile tramite l’ applicazione della moderna tecnologia alle procedure implantologiche. La chirurgia computer-guidata consta nella progettazione virtuale dell’inserimento impiantare, una pratica divenuta ormai di routine nel nostro studio odontoiatrico.

Analizzando la TAC del paziente con sofisticati software è possibile inserire le informazioni digitalizzate del progetto protesico (dime radiografiche) ed al tempo stesso valutare esattamente l’anatomia e la morfologia dei mascellari sottostanti, analizzare la qualità ossea e individuare i siti più adatti al posizionamento degli impianti, evitando al tempo stesso di creare lesioni alle strutture anatomiche vicine quali vasi e nervi. In pratica, per il chirurgo è possibile eseguire l’ intervento al computer, in modo “virtuale” prima ancora di averlo eseguito direttamente sulla bocca del paziente.

L’ulteriore passo permesso da questa tecnologia è quello di realizzare delle guide chirurgiche (dime chirurgiche) che permettono di trasferire il progetto virtuale della chirurgia nella bocca del paziente. In molti casi è perciò possibile inserire gli impianti con precisione sub-millimetrica senza nemmeno bisogno di incidere un lembo. Per questo motivo si parla di Chirurgia senza bisturi. Il Dr. Raimondo da oltre 10 anni ha contribuito allo sviluppo di tali metodiche computer-guidate, facendo parte di un importante gruppo di ricerca internazionale che opera sia sul versante chirurgico-implantare che protesico-computerizzato.

Impianti post-estrattivi e carico immediato su arcata completa sono tra le maggiori innovazioni dell’implantologia degli ultimi anni, essi possono essere la punta di diamante di un serio protocollo di riabilitazione oppure armi deleterie in mani inesperte e imprudenti. Il faro di ogni buon dentista deve essere la ricerca scientifica condotta attraverso studi seri e imparziali; l’esperienza permette poi di gestire in maniera corretta il progetto di trattamento e tutti i possibili inconvenienti che si possano verificare.

Implantologia dentale a Verona: il Dott. Carlo Raimondo

Nell’ambito dell’implantologia dentale, l’esperienza, le indubbie capacità cliniche ed umane, la dedizione e sensibilità nei confronti dei pazienti ed il rispetto di un etica di lavoro del Dott. Raimondo, ex-Direttore del Centro Odontostomatologico Sacro Cuore, Ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar, e relatore in congressi nazionali ed internazionali sull’argomento, consente di ottenere risultati di valore assoluto su qualsiasi paziente.

Il costante aggiornamento, la particolare volontà di essere sempre al avanguardia nell’offrire le più innovative tecniche chirurgiche e una filosofia di lavoro rivolta allo sviluppo di un odontoiatria digitalizzata e minimamente invasiva, garantiscono al paziente un’elevata competenza professionale.
Proprio per la sua particolare dedizione nei confronti dei pazienti, il Dott. Raimondo si occupa personalmente di seguire sia casi che implichino la realizzazione di un singolo impianto come le complesse riabilitazioni implanto-protesiche.